Non luogo a procedere

Non luogo a procedere

Claudio Magris / Oct 20, 2020

Non luogo a procedere In questo romanzo violento tenero e appassionato Claudio Magris si confronta con l ossessione della guerra di ogni tempo e paese quasi indistinguibile dalla vita stessa una guerra universale rossa

  • Title: Non luogo a procedere
  • Author: Claudio Magris
  • ISBN: 9788811689171
  • Page: 341
  • Format: Paperback
  • In questo romanzo violento, tenero e appassionato, Claudio Magris si confronta con l ossessione della guerra di ogni tempo e paese, quasi indistinguibile dalla vita stessa una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della RisierIn questo romanzo violento, tenero e appassionato, Claudio Magris si confronta con l ossessione della guerra di ogni tempo e paese, quasi indistinguibile dalla vita stessa una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della Risiera di San Sabba, bianca come la calce che copre il sepolcro Non luogo a procedere la storia di un grottesco Museo della Guerra per l avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio la storia dell uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell accanita ricerca di un orribile verit soppressa la storia di una donna, Luisa, erede dell esilio ebraico e della schiavit dei neri Con una narrazione totale e frantumata, precisa e insieme visionaria, Magris scava con ferocia nell inferno spietato delle nostre colpe, e racconta l epos travolgente di tragedie e silenzi dell a e dell orrore.

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      Posted by:Claudio Magris
      Published :2020-07-06T17:36:10+00:00

    About "Claudio Magris"

      • Claudio Magris

        Claudio Magris was born in Trieste in the year 1939 He graduated from the University of Turin, where he studied German studies, and has been a professor of modern German literature at the University of Trieste since 1978 His most well knwon book is Danubio 1986 , which is a magnum opus In this book Magris tracks the course of the Danube from its sources to the sea The whole trip evolves into a colorful, rich canvas of the multicultural European history.He s translated the works of Ibsen, Kleist and Schnitzler, among others, and he published also essays about Robert Musil, Jorge Luis Borges, Hermann Hesse and many others.


    979 Comments

    1. ῾῾ να αλλάξουμε το παρελθόν, έγραφε, ν᾽ αντιστρέψουμε το χρόνο, να τον υποβιβάσουμε σε δρόμο απαγορευμένης κυκλοφορίας᾽᾽


    2. A very difficult book to read. A citizen of the Italian town of Trieste spent his whole life to build a collection of all kinds of weapons, 'to serve as a museum of war, meant to promote peace'. He is said to have collected the names of spies and traitors, who have sent innocent people to the concentration camp Risiera di San Saba, as well. Potentially explosive stuff for the post war citizens of Trieste. But did these lists of names ever exist, and if so, did they survive the fire in which our [...]


    3. Den Krieg spielen, um ihn nicht führen zu müssen – das ist der Leitfaden der namenlosen Hauptperson in Claudio Magris Roman VERFAHREN EINGESTELLT (im Original: NON LUOGO A PROCEDERE). Der zu Beginn der zersplitternden und sich auffächernden Erzählung bereits tote Sammler von Kriegsgerät aller Art – von der Axt eines Stammeskriegers am as bis zu Panzern und Raketen, die er bereits seit dem Ende des 2. Weltkrieges zusammensuchte – wollte ein umfassendes Museum des Krieges erstellen, ein [...]


    4. "Per il protagonista senza nome di questo libro - precisa Magris nella nota finale - mi sono ispirato del tutto liberamente a una persona realmente esistita e di grande spessore, il professore Diego de Henriquez, un geniale e irriducibile triestino di vasta cultura e accanita passione che si è dedicato tutta la vita (1909-1974) a raccogliere armi, materiale bellico di ogni genere per costruire un originale, debordante Museo della Guerra che servisse, tramite l'esposizione di tanti strumenti di [...]


    5. It must be said that I only read the extract of this which was published on Granta's website, but I very much enjoyed what I read. There is a stunning immediacy to Magris' prose, and I was pulled in immediately. I would certainly like to read the rest of the novel at some point.


    6. Un museo della guerra per costruire la pace. Dammi la tua spada affinché non possa colpire mai più. Ma la parola, si sa, colpisce più della spada, da sempre, e sono proprio le parole, i nomi scritti sui muri della Risiera (sapevate che esisteva un forno crematorio, una camera a gas, in Italia, a Triste la bella, Trieste la contesa, Triste la cosmopolita e civile?) copiati sul taccuino del protagonista a sparire. Nomi non di assassini, ma di persone che agli assassini stringevano le mani. Il l [...]


    7. L'invenzione si nutre di cose realmente accadute, scrive Magris nella postfazione, e la verità è là, oggettiva, anche se quasi mai pienamente accessibile. Dunque gli oggetti, il museo, il magnifico personaggio a cui si è ispirato sono pretesti per raccontare la Storia attraverso le storie con quell'abilità di scrittura che appaga.


    8. Zeventig bladzijden ver in 'Het museum van oorlog' dacht ik terug aan een interview met Harry Mulisch, afgenomen door Wilfried Hendrickx. Mulisch had net 'Siegfried' uitgebracht en liet zijn licht schijnen over het taalgebruik van collega's: 'Kun jij je voorstellen dat er schrijvers bestaan die argeloos luie omschrijvingen als drijfnat gebruiken? Dat doe je toch niet?'.Wat zou Mulisch gedacht hebben van de taal waarvan Magris zich hier bedient? Een duif is 'zo wit als sneeuw', de wind 'strijkt' [...]


    9. Tra realtà e finzione sono tanti i temi e tante le storie narrate nell'ultimo romanzo di Magris, troppi per poter essere riassunti in breve senza tralasciare qualcosa di importante. Sono molti anche i luoghi, ma almeno su questo non si è troppo in errore ad indicare Trieste come centro delle vicende narrate (in un arco temporale che copre buona parte del '900 e oltre). Magris è bravissimo a tenere in piedi tutto e tutti, una scommessa per niente facile, lasciando alla sua riconoscibilissima p [...]


    10. The unnamed protagonist in Blameless has been obsessively collecting items associated with fighting and warfare for decades in order to establish a war museum in his native home of Triste. His collecting began shortly after World War II, during which time he helped negotiate the liberation of Triste. He gathered so many items throughout the course of these post-World War II years that they could only be stored in a hangar. His entire life was consumed with establishing his museum to the point th [...]



    11. In Het museum van oorlog gaat Claudio Magris op zoek naar “niet de met bloed besmeurde handen maar de handen die ze hebben geschud, de schone handen van de echte heren van de wereld” (p.393). “Het kwaad is een keten van handen die hoffelijk geschud worden: je hoeft de laatste maar beet te pakken, vrij van elk spoortje bloed […], om bij de eerste uit te komen, die dat bloed nog onder zijn nagels heeft zitten.” (p.358)Maar de namen zijn verloren achter witgekalkte muren in de Risiera, de [...]


    12. La sentenza di non luogo a procedere, è emessa qualora anche in seguito ad una istruzione probatoria – si ritenga o si accerti che ci siano degli elementi incompleti o contraddittori riguardo ad una causa di estinzione del reato, di improcedibilità dell'azione, al fatto che non costituisce reato, che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non sussiste.Claudio Magris in Non luogo a procedere parla, in modo molto originale con una struttura molto elegante ed elaborata, dell'unico forno c [...]


    13. Non saprei dire esattamente da quando, ma è almeno un anno che i social network sono popolati dal meme “Date una medaglia a quell’uomo” e da una serie quasi infinita di variazioniOra, mi rendo conto che l’accostamento può far sorridere, ma una frase si è messa a saltellare nel mio cervello una trentina di volte mentre iniziavo, mi godevo e infine completavo la lettura di “Non luogo a procedere”, ultimo – e meraviglioso – romanzo di Claudio Magris: la frase, scolpita nella sua [...]


    14. Nei romanzi storici realtà e finzione si alternano, si mischiano; accade anche nell’ultimo libro di Magris.Oltre alla storia del Museo della guerra per la pace e del suo ideatore ci sono altre storie nel libro: gli eccidi nazisti nei Balcani, la tratta degli schiavi africani, le guerre tribali dei Chamacoco e dei Caribi.Un libro complesso, pieno di riferimenti a personaggi reali e ad avvenimenti realmente accaduti. Un libro che è fonte di conoscenza, forse si è lasciato poco spazio alla let [...]


    15. "In questo romanzo violento, tenero e appassionato". Già dall'incipit della presentazione l'editore tenta di vincere la diffidenza del lettore, convincendolo che nell'ultima opera dell'intellettuale triestino perpetuamente candidato al nobel il romanzo c'è. Non è una bugia intera: la cornice che contiene i mille episodi di storia locale e letteratura mitteleuropea è solida e credibile. Ma la lettura è avvincente quanto un libro di educazione civica, perfetta per chi desidera infliggersi una [...]


    16. Un gran Magris teixeix una novel brutal sobre la desmemòria de Trieste, el port adriàtic de l'antic imperi habsburgès i després ferma aliada de Hitler. M'ha fet recordar la prosa descarnada de Thomas Bernhard. Una lectura colpidora en un moment de reculada, de nou, de la idea d'Europa com a continent de la llibertat i els drets humans.



    17. Kaleidoscopisch boek over oorlogsinstrumenten en hoe we elkaar daarmee het leven zuur maken. Afgewisseld met de geschiedenis van Triest tijdens de tweede wereldoorlog. Een een kort liefdesverhaal. Best wel een beetje veel te veel eigenlijk. Boeiende stukken afgewisseld met saaie stukken zonder al teveel verband. Of het moet oorlog zijn, maar dat hebben we best vaak en overal gedaan.


    18. In questo tempo di guerra annunciata o da sempre strisciante, infilzata come una lama fatta di paura e terrore nel cuore dormiente dell’umanità, in questo tempo in cui sembra tacere il coraggio del giusto ed esaltarsi da solo quello del male, il libro di Claudio Magris è un racconto totale e totalizzante di ciò che ha fatto e ci ha lasciato la Guerra e con essa la nostra Storia. Non luogo a procedere è un romanzo pieno di orrore e di morte, di sangue, di crimini e di vendette. Partendo da [...]


    19. A volte, leggendo questo libro, ho avuto l'impressione di essere in bilico tra la realtà e il sogno, in quel dormiveglia in cui tutto sembra più colorato ma più distante, più forte e meno importante allo stesso tempo. È vero che il libro è difficile, ma se uno lo critica per questo denota i suoi limiti come commentatore piuttosto che i limiti dello scrittore. Allora dico semplicemente che si ha l'impressione di leggere qualcosa di importante, di grande, forse anche di storico. Ma la forza [...]


    20. Sicuramente non è un libro semplice da leggere, né sotto il profilo del contenuto, né dal punto di vista della forma.Vi è innanzitutto la descrizione delle varie sale del Museo della Guerra, un progetto iniziato e poi interrotto dalla morte del suo ideatore. A questa, si intreccia la storia di Luisa (colei che ha l'incarico di portare avanti l'allestimento), della sua famiglia e di alcuni episodi che hanno interessato Trieste sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Purtroppo, nonostante gl [...]


    21. Un libro che sembra promettere bene ma che, quasi subito, inizia a girare a vuoto, appesantito da uno stile prolisso, quasi sfiancante, da un intreccio minimo, per non dire inconsistente, e dalla quasi totale assenza di dialoghi. Un’opera senza equilibrio fra idea e struttura, che vuole dire troppo con troppo poco, o che forse dice troppo poco con troppo. Una distonia che si è tradotta in una lettura faticosa e nella fastidiosa impressione di aver sprecato del tempo.


    22. Un llibre que pintava bé, però que se m'ha travessat totalment, fins al punt de voler llegir qualsevol altra cosa. La sinopsi feia bona pinta, però l'estructura (moltes històries creuades) i la sobredosi d'informació ha fet que no m'hi enganxés. Una llàstima. A veure si més endavant



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